Attestato di Sicurezza sul Lavoro: guida completa su obblighi, durata, costo e validità
Nel panorama della sicurezza aziendale, l’attestato sicurezza lavoro rappresenta uno degli strumenti fondamentali per garantire che ogni lavoratore sia formato, consapevole e protetto dai rischi presenti nei luoghi di lavoro. Obbligatorio per legge, questo documento certifica la partecipazione a corsi specifici di formazione in materia di sicurezza, come previsto dal D.Lgs. 81/08 e dagli Accordi Stato-Regioni.
Diciamo subito che non esiste l’attestato di sicurezza sul lavoro in quanto tale. Con questo inciso si indica infatti, più genericamente, ogni attestato che certifichi la formazione sul lavoro.
Con questa precisazione, possiamo comprendere che questo tipo di documento è rivolto a tutte le categorie professionali: lavoratori subordinati, collaboratori, dirigenti, preposti, datori di lavoro e consulenti HSE. Ognuno, secondo il proprio ruolo e grado di rischio, è tenuto a seguire una formazione adeguata, documentata attraverso attestati di sicurezza validi e conformi ai requisiti di legge.
In questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è un attestato corso sicurezza sul lavoro, quali sono gli obblighi normativi da rispettare, quanto dura, chi può rilasciarlo, come conservarlo o rinnovarlo e quali sono le conseguenze in caso di mancata formazione. Approfondiremo anche i costi e le modalità di rilascio della certificazione sicurezza lavoratori, distinguendo tra formazione generale e specifica.
Se ti preoccupa non avere tutte le informazioni necessarie sull’attestato sicurezza lavoro, sei nel posto giusto: in questa guida scoprirai tutto quello che c’è da sapere per operare in regola, tutelando persone e organizzazione. Se invece stai cercando un preventivo personalizzato o desideri una consulenza gratuita, contatta subito C&P Service Srl: metteremo a tua disposizione la nostra competenza accreditata, l’aggiornamento continuo e l’esperienza maturata in oltre un decennio di attività nel settore della sicurezza.
Indice dei Contenuti
Attestato sicurezza lavoro: cos’è e a cosa serve
Partiamo dal principio. Un attestato di formazione sicurezza sul lavoro è il documento ufficiale per certificare l’avvenuta formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, obbligatoria per legge. Viene rilasciato a chi ha frequentato corsi specifici, mirati a fornire le conoscenze necessarie per riconoscere e prevenire i rischi connessi all’attività lavorativa.
Questo attestato ha una duplice funzione: tutela il lavoratore, garantendogli una preparazione adeguata, e protegge il datore di lavoro da sanzioni, dimostrando che sono stati adempiuti gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08. Oltre alla valenza normativa, è anche un requisito tecnico nei settori ad alto rischio. In ambito edile, ad esempio, è essenziale per ottenere la patente a crediti, obbligatoria per operare nei cantieri a partire dal 1° ottobre 2024.
Riferimenti normativi (D.Lgs. 81/08, Accordi Stato-Regioni)
L’obbligo di formazione per i lavoratori è previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. 81/08, che stabilisce il diritto e il dovere di ogni lavoratore a ricevere una formazione adeguata sui rischi specifici. Gli Accordi Stato-Regioni precisano contenuti, durata, modalità e periodicità dei corsi per i lavoratori.
Un attestato di sicurezza valido deve riportare alcune informazioni essenziali: dati del partecipante, tipologia e durata del corso, ente erogatore, modalità di verifica dell’apprendimento e data di rilascio.
Differenza tra attestato e certificato
Nel linguaggio corrente i termini attestato e certificato sicurezza sul lavoro vengono spesso confusi, ma è bene fare una distinzione.
L’attestato formazione sicurezza è il documento che dimostra la partecipazione e il superamento del percorso formativo previsto per legge.
Il certificato, invece, che rientra più propriamente nell’ambito delle certificazioni sicurezza sul lavoro, può riferirsi a una qualifica professionale più ampia, rilasciata in alcuni casi da enti accreditati a livello nazionale.
Nel contesto normativo della sicurezza, è l’attestato a essere richiesto per dimostrare la regolarità della formazione data dalla frequenza ai corsi per la sicurezza dei lavoratori.
Chi è obbligato ad averlo
Devono essere in possesso di attestato sicurezza lavoro tutti i soggetti coinvolti in attività lavorative, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. L’obbligo riguarda:
- lavoratori subordinati, anche a tempo determinato
- apprendisti, tirocinanti e collaboratori
- datori di lavoro che svolgono funzioni operative (es. nel caso di DVR)
- dirigenti, preposti e figure con responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, rspp ecc)
Anche chi presta consulenza o supporto tecnico in ambito HSE è tenuto a documentare la propria formazione sulla sicurezza sul lavoro attraverso attestati sicurezza conformi e aggiornati.
Come ottenere l’attestato di sicurezza sul lavoro
Finora abbiamo affrontato l’argomento concentrando l’attenzione sulla natura e la funzione dell’attestato di sicurezza sul lavoro. Ma come ottenere l’attestato, quali corsi seguire in base al proprio ruolo e come scegliere un ente formatore abilitato?
Per ottenere un attestato sicurezza lavoro è necessario frequentare un percorso formativo conforme alle disposizioni previste dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. Questo percorso ha l’obiettivo di fornire ai lavoratori le conoscenze indispensabili per affrontare in modo consapevole i rischi connessi alla propria mansione.
Il corso deve essere scelto in base al tipo di attività svolta, al livello di rischio e alla figura professionale coinvolta, nel rispetto delle indicazioni contenute negli Accordi Stato-Regioni.
Quali corsi sono previsti (generale, specifica, rischio alto/medio/basso)
La formazione si articola in due moduli principali, distinti per finalità e contenuti:
- Formazione generale: obbligatoria per tutti i lavoratori, fornisce nozioni di base su salute e sicurezza sul lavoro, concetti di rischio e prevenzione, diritti e doveri.
- Formazione specifica: approfondisce i rischi legati al settore e alla mansione del lavoratore. La durata varia in base al livello di rischio aziendale:
- Rischio basso: attività d’ufficio, commercio al dettaglio, servizi alla persona.
- Rischio medio: logistica, trasporti, manifattura leggera.
- Rischio alto: edilizia, agricoltura, industria pesante.
A questi si aggiungono corsi obbligatori per ruoli particolari (come RLS, addetti antincendio, primo soccorso) e attestati di formazione sulla sicurezza specifici per la conduzione di macchinari o l’uso di sostanze pericolose.
Ogni partecipazione deve essere documentata con un attestato formazione sicurezza conforme e conservato in azienda, pronto per eventuali verifiche ispettive.
Modalità di erogazione: online, in aula, blended
I corsi per la sicurezza sul lavoro possono essere erogati con diverse modalità, a seconda del tipo di formazione prevista e delle esigenze organizzative. Le opzioni principali sono di massima le seguenti:
- In aula: il metodo tradizionale, svolto in presenza con il supporto di un docente. Particolarmente indicato per la formazione specifica e l’addestramento pratico.
- E-learning: modalità a distanza che consente ai lavoratori di seguire il corso online, con tempi flessibili. È ammessa solo per la formazione generale e per alcuni aggiornamenti.
- Blended: un approccio misto che combina moduli online e momenti in presenza, utile per garantire approfondimento senza sacrificare l’organizzazione aziendale.
Indipendentemente dalla modalità scelta, l’attestato sulla sicurezza può essere rilasciato solo da soggetti formatori accreditati, nel rispetto degli standard previsti dalla normativa.
Requisiti del corso e durata minima
Affinché la formazione sia valida e possa portare al rilascio di un attestato di sicurezza sul lavoro riconosciuto, devono essere rispettati alcuni requisiti fondamentali:
- Durata minima: variabile a seconda del livello di rischio e del tipo di corso. La formazione generale richiede almeno 4 ore, mentre quella specifica può arrivare fino a 12 ore (o più, in caso di rischi particolari).
- Tracciabilità: la partecipazione deve essere registrata nel libretto formativo del cittadino o in altra documentazione ufficiale aziendale.
- Lingua e comprensione: i contenuti devono essere accessibili a tutti, anche a chi ha difficoltà linguistiche. La chiarezza espositiva è obbligatoria.
- Addestramento pratico: previsto per le attività che implicano l’uso di attrezzature, dispositivi o sostanze potenzialmente pericolose. Deve essere svolto in contesto operativo reale e registrato.
Inoltre, è fondamentale che la formazione sia svolta durante l’orario di lavoro e che non comporti alcun costo per il lavoratore.
Chi può rilasciare un attestato valido
Affinché un attestato sicurezza lavoro sia valido e riconosciuto ai fini di legge, deve essere rilasciato da un soggetto formatore che rispetti i requisiti stabiliti dagli Accordi Stato-Regioni.
Questo aspetto è fondamentale: un corso, anche se completato, non produce alcun effetto giuridico se l’ente che lo ha organizzato non è autorizzato al rilascio dell’attestato formazione sicurezza.
Per garantire la formazione dei propri dipendenti il datore di lavoro, prima di acquistare o far seguire ai propri dipendenti un corso di sicurezza, ha quindi il dovere di verificare che il soggetto erogatore sia accreditato e che l’attestato corso sicurezza sul lavoro abbia tutte le caratteristiche previste dalla normativa.
Enti accreditati e soggetti formatori autorizzati
I soggetti abilitati a erogare formazione e a rilasciare attestati di sicurezza sul lavoro appartengono a tre categorie principali:
- Soggetti istituzionali
Organismi pubblici riconosciuti a livello nazionale o locale, come:- Università
- ASL (Aziende Sanitarie Locali)
- INAIL
- Soggetti accreditati presso le Regioni o Province autonome
Questi enti:- devono essere formalmente accreditati nei rispettivi elenchi regionali
- devono dimostrare un’esperienza documentata di almeno tre anni nella formazione in materia di salute e sicurezza
- operano nel rispetto degli standard qualitativi e normativi fissati a livello nazionale
- Altri soggetti autorizzati
Rientrano in questa categoria:- Organismi paritetici
- Associazioni sindacali dei lavoratori o dei datori di lavoro
In casi specifici, anche il datore di lavoro può rilasciare l’attestato di sicurezza, ma solo a precise condizioni: è necessario che in azienda sia presente un RSPP abilitato (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e che la formazione sia realizzata in collaborazione con un organismo paritetico riconosciuto.
Scegliere un ente qualificato è quindi essenziale non solo per garantire la validità dell’attestato, ma anche per assicurare che i contenuti siano aggiornati e aderenti alle reali esigenze aziendali.
Contenuti minimi obbligatori di un attestato
Perché un certificato di sicurezza sul lavoro sia ritenuto valido, deve contenere tutti gli elementi identificativi previsti dagli Accordi Stato-Regioni. I contenuti minimi obbligatori includono:
- Dati anagrafici del partecipante
- Titolo del corso e tipologia di formazione (generale, specifica, aggiornamento)
- Durata complessiva del corso e numero di ore frequentate
- Data e sede in cui si è svolta la formazione
- Firma del soggetto formatore autorizzato e riferimenti dell’ente erogatore
- Descrizione delle modalità di verifica dell’apprendimento
Tutti gli attestati corsi sicurezza devono inoltre essere conservati in azienda e tenuti a disposizione per eventuali ispezioni da parte degli organi competenti.
Durata, validità e rinnovo dell’attestato
Un attestato di sicurezza sul lavoro ha valore legale solo se contiene tutti gli elementi richiesti dalla normativa e se rispetta le scadenze previste per l’aggiornamento della formazione. La sua validità non è illimitata: è necessario rinnovarlo periodicamente, in funzione della tipologia di corso, del ruolo ricoperto dal lavoratore e del livello di rischio associato all’attività.
Validità nel tempo e aggiornamenti periodici
In linea generale, l’attestato corso sicurezza sul lavoro ha una validità di 5 anni, come stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Tuttavia, alcune figure professionali devono aggiornarsi con frequenza maggiore, in particolare nei contesti a rischio elevato.
Per mantenere la validità degli attestati sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro ha l’obbligo di:
- monitorare le scadenze di ciascun attestato
- verificare aggiornamento e documentazione della formazione
- garantire l’iscrizione dei lavoratori ai corsi di aggiornamento previsti
Se l’aggiornamento non avviene entro i tempi stabiliti, l’attestato di formazione sicurezza perde efficacia e il lavoratore non può considerarsi regolarmente formato.
Come rinnovarlo e quando è obbligatorio
Il rinnovo dell’attestato avviene tramite la frequenza di specifici corsi di aggiornamento, la cui durata varia in base al profilo del partecipante e al settore ATECO di appartenenza.
Per esempio:
- I lavoratori devono aggiornare la propria formazione ogni 5 anni, con almeno 6 ore di formazione complessiva.
- I datori di lavoro RSPP, a seconda del livello di rischio (basso, medio, alto), devono frequentare corsi da 6 a 14 ore.
- I preposti, i dirigenti per la sicurezza, gli addetti antincendio e primo soccorso, così come i RLS, hanno obblighi di aggiornamento ben definiti.
Il datore di lavoro deve garantire che tutti gli attestati di sicurezza in azienda siano aggiornati e verificabili in qualsiasi momento, soprattutto in caso di ispezioni nei cantieri o in ambienti a rischio.
Bisogna dunque conservare in azienda la attestazione della avvenuta formazione, per dimostrare la solerzia nel formare i dipendenti alla prevenzione e valutazione del rischio sul lavoro tramite corsi di aggiornamento validi ai sensi della normativa vigente.
Durata dell’attestato sicurezza sul lavoro per tipologia di rischio
La durata della validità e il numero di ore previste per l’aggiornamento variano in funzione del ruolo e del rischio. La seguente tabella riepiloga le principali scadenze degli attestati formazione lavoratori per la sicurezza e dei certificati legati alla sicurezza aziendale:
Figura / Corso di formazione | Validità | Durata della formazione |
Lavoratori (rischio basso/medio/alto) | 5 anni | 6 ore |
Preposto | 5 anni | 6 ore |
Dirigente per la sicurezza | 5 anni | 6 ore |
RLS (≤ 50 dipendenti) | 1 anno | 4 ore |
RLS (> 50 dipendenti) | 1 anno | 8 ore |
RSPP (Responsabile SPP) | 5 anni | 40 ore |
ASPP (Addetto SPP) | 5 anni | 20 ore |
Datore di lavoro RSPP – rischio basso | 5 anni | 6 ore |
Datore di lavoro RSPP – rischio medio | 5 anni | 10 ore |
Datore di lavoro RSPP – rischio alto | 5 anni | 14 ore |
Addetto antincendio – attività livello 1 | 5 anni | 2 ore |
Addetto antincendio – attività livello 2 | 5 anni | 5 ore |
Addetto antincendio – attività livello 3 | 5 anni | 8 ore |
Addetto primo soccorso – aziende gruppo A | 3 anni | 6 ore |
Addetto primo soccorso – aziende gruppi B e C | 3 anni | 4 ore |
PES / PAV / PEI (lavori elettrici) | 5 anni | 4 ore |
Coordinatore per la sicurezza nei cantieri | 5 anni | 40 ore |
Come si può osservare dalla tabella, nella maggior parte dei casi, l’attestato deve essere aggiornato ogni 5 anni.
La conformità a queste tempistiche è parte integrante della certificazione sicurezza lavoratori: come esplicitato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, non basta aver conseguito l’attestato iniziale, ma è indispensabile mantenerlo valido nel tempo attraverso il suo aggiornamento regolare.
Attestato smarrito o non rilasciato: cosa fare
La corretta gestione degli attestati sicurezza sul lavoro è parte integrante dell’adempimento normativo in materia di formazione. Tuttavia, può capitare che un attestato venga smarrito, non consegnato o, in casi più gravi, mai emesso.
In tutti questi scenari è importante sapere come agire, quali diritti ha il lavoratore e quali obblighi gravano sul datore di lavoro.
Come recuperare un attestato
In caso di smarrimento dell’attestato sicurezza lavoro, il primo passo è contattare l’ente formatore che ha erogato il corso. Secondo le norme vigenti, il soggetto erogatore è tenuto a conservare per almeno 10 anni la documentazione relativa ai corsi, ed è quindi in grado di:
- fornire un duplicato dell’attestato originario
- oppure rilasciare una dichiarazione sostitutiva che ne attesti la validità
Se l’ente non è più operativo, è possibile presentare una richiesta formale all’ente regionale competente, allegando ogni documento utile a dimostrare la partecipazione alla formazione (iscrizioni, ricevute, comunicazioni aziendali).
In alternativa, il lavoratore dipendente può rivolgersi al proprio datore di lavoro, che ha l’obbligo di conservare copia degli attestati formazione sicurezza. Sebbene il D.Lgs. 81/08 non imponga esplicitamente la consegna di una copia al lavoratore, la normativa la considera “opportuna”, soprattutto per consentire la continuità dei crediti formativi.
Tuttavia, in base all’art. 15 del GDPR, gli attestati rientrano nella categoria dei dati personali qualificanti, e il dipendente può chiederne l’accesso o la copia al proprio ex datore di lavoro. Il rifiuto potrebbe costituire una violazione del diritto alla portabilità dei dati professionali.
Per evitare smarrimenti futuri o difficoltà nel reperimento dei documenti, è consigliabile adottare sistemi digitali di gestione documentale, che permettono di archiviare e consultare facilmente tutti gli attestati corsi sicurezza in modo centralizzato e tracciabile.
Cosa succede in caso di mancata formazione
La mancata formazione obbligatoria, e di conseguenza la mancanza di un attestato di sicurezza, espone l’azienda a responsabilità dirette, sia amministrative che penali. Ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08, è compito del datore di lavoro:
- organizzare e finanziare la formazione dei dipendenti
- assicurarsi che ogni lavoratore partecipi e completi il percorso previsto
- conservare in azienda, in formato originale, l’attestato sulla sicurezza sul lavoro relativo a ciascun dipendente
Il soggetto formatore ha invece l’obbligo di rilasciare l’attestato ai partecipanti. La consegna degli attestati ai lavoratori da parte del datore di lavoro è raccomandata ma non vincolante.
In ogni caso, l’assenza della certificazione sicurezza lavoratori rappresenta una grave inadempienza, soprattutto in caso di ispezioni o infortuni. La giurisprudenza ha chiarito in più occasioni che l’assenza di formazione documentata non può essere giustificata da comportamenti anomali dei lavoratori.
A questo proposito, la sentenza n. 23947/2020 della Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità per un incidente in ambiente lavorativo ricade sul datore di lavoro, anche se il comportamento dell’operaio può apparire imprudente. La formazione specifica è considerata l’unico strumento in grado di rendere un lavoratore pienamente consapevole dei rischi e delle conseguenze delle sue azioni.
Sanzioni per datori di lavoro
In assenza di un attestato sicurezza sul lavoro valido, il datore di lavoro incorre in sanzioni previste dall’art. 55 del D.Lgs. 81/08, che includono:
- arresto da 2 a 4 mesi, oppure
- ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro.
Le sanzioni si aggravano in funzione del numero di lavoratori coinvolti:
- per violazioni che coinvolgono più di 5 lavoratori, l’ammenda è raddoppiata
- per violazioni che coinvolgono più di 10 lavoratori, l’ammenda è triplicata
Ai sensi dell’art. 306 (comma 4-bis) del Testo Unico, le ammende in materia di sicurezza sono soggette ad aggiornamento quinquennale, in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Questi obblighi – inclusa la corretta gestione degli attestati di sicurezza sul lavoro – non sono solo adempimenti formali, ma presidi fondamentali per la tutela legale e operativa dell’azienda.
Costi dei corsi e degli attestati di sicurezza
Il costo della formazione per la sicurezza sul lavoro è un investimento obbligatorio per ogni azienda, ma anche una tutela concreta contro sanzioni, responsabilità e rischi operativi. Sebbene i corsi per la sicurezza non comportino alcuna spesa per i lavoratori – in quanto devono svolgersi durante l’orario di lavoro e a carico del datore – è fondamentale conoscere i fattori che determinano il costo complessivo per l’impresa.
Fasce di prezzo per corsi obbligatori
Il costo degli attestati sicurezza sul lavoro varia in base al tipo di corso richiesto. Tra i percorsi obbligatori più frequenti rientrano:
- Formazione generale e specifica per i lavoratori, suddivisa per rischio (basso, medio, alto)
- Aggiornamenti periodici quinquennali, richiesti dalla normativa per mantenere la validità dell’attestato sicurezza lavoro
- Corsi per preposti, dirigenti, RLS e RSPP, che prevedono durate e contenuti differenziati
- Formazioni specialistiche (antincendio, primo soccorso, DUVRI e DVR, lavori in quota, ambienti confinati…)
Ogni corso si conclude con il rilascio di un attestato formazione lavoratori o, a seconda della tipologia, un certificato sicurezza sul lavoro, valido ai fini di legge e soggetto a rinnovo.
Fattori che influenzano il costo (durata, modalità, settore)
Il costo finale di un attestato di sicurezza sul lavoro dipende da diversi elementi. Tra i principali:
- Durata del corso
La formazione può andare da poche ore (es. aggiornamento lavoratori rischio basso) fino a percorsi più articolati (es. 40 ore per RSPP o Coordinatori di cantiere). Maggiore è la durata, maggiore sarà il costo complessivo. - Modalità di erogazione
- Corsi in aula richiedono la presenza di formatori qualificati e spazi adeguati
- Formazione online (e-learning) è spesso più flessibile e accessibile
- Modalità blended (parte online + parte in presenza) offrono equilibrio tra efficacia e gestione dei costi - Settore di appartenenza e livello di rischio
Le aziende classificate con rischio medio o alto necessitano di una formazione sicurezza sul lavoro più approfondita, con contenuti aggiuntivi, esercitazioni pratiche e addestramenti specifici. - Numero di partecipanti e personalizzazione
Interventi formativi su misura o in piccoli gruppi possono avere costi diversi rispetto a corsi standardizzati.
È importante sottolineare che, in molti casi, i contenuti comuni a più percorsi formativi possono generare crediti formativi, riducendo la durata (e di conseguenza il costo) di alcuni moduli. Inoltre, tutte le competenze acquisite vengono tracciate nel libretto formativo del cittadino, rendendo più efficiente la gestione della formazione lungo il tempo.
Garantire la certificazione sicurezza lavoratori e la regolarità di tutti gli attestati di sicurezza sul lavoro è una responsabilità che nessuna azienda può permettersi di trascurare. La nostra impresa è al tuo fianco per assicurare il pieno rispetto della normativa, offrendo percorsi formativi su misura, aggiornati e conformi agli standard richiesti.
Contattaci per una consulenza gratuita: ti aiuteremo a definire il piano formativo più adatto alla tua realtà e a ottenere ogni attestato sulla sicurezza in modo semplice, tracciabile e conforme.
FAQ – Domande frequenti su Attestato Sicurezza Lavoro
Cos’è l’attestato di sicurezza sul lavoro e a cosa serve?
L’attestato di sicurezza sul lavoro è un documento che certifica l’avvenuta formazione di un lavoratore in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in conformità con il Decreto Legislativo 81/2008. Questo documento è fondamentale per dimostrare che il lavoratore ha acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per operare in sicurezza, prevenendo rischi e infortuni.
Quanto dura l’attestato di sicurezza sul lavoro e quando va rinnovato?
La durata dell’attestato e la frequenza degli aggiornamenti variano in base al tipo di corso e al livello di rischio dell’attività lavorativa. In generale:
Formazione generale: l’aggiornamento è quinquennale.
Formazione specifica: la frequenza può variare a seconda del settore e del livello di rischio (basso, medio, alto).
Alcune figure professionali, come gli addetti al primo soccorso e antincendio, hanno scadenze specifiche.
È essenziale verificare le normative vigenti per il proprio settore e ruolo per garantire la validità dell’attestato.
Come si ottiene l’attestato di sicurezza sul lavoro?
L’attestato si ottiene frequentando corsi di formazione specifici, organizzati da enti accreditati o soggetti formatori qualificati. I corsi possono essere svolti in aula o online (e-learning), e al termine del percorso formativo viene rilasciato l’attestato.
È importante assicurarsi che il corso sia conforme alle normative e che l’ente formatore sia autorizzato al rilascio dell’attestato.